
Giovedì, 17 Luglio 2003
TEATRO
Mestre
Di sicuro la società
occidentale ha allontanato dalla vita quotidiana la morte, o meglio l'ha
trasformata. Ne ha fatto una metafora televisiva, giornalistica, narrativa:
un fatto, un luogo che è altrove rispetto alla vita. Ma soprattutto
che non è, esiste ma non si percepisce. E' toccato all'associazione
culturale Teatro Idea & Oca Carina Cabaret, l'altra sera al forte Gazzera,
riproporre un cammino di confine, un passaggio tra l'inquieta e incerta
frontiera di quello che è e si sente e quello che forse esiste.
E' questa la cornice in cui la compagnia teatrale, capitanata da Chiara
Borgonovi e Michela Carbone, ha interpretato lo spettacolo "Limen ", utilizzando
i testi più affascinanti, intriganti della letteratura moderna tra
cui quelli di Edgar Allan Poe, Guy de Maupassant, Agata Christie, ed attingendo
inoltre dal Teatro del No giapponese. Un viaggio al confine tra sogno e
realtà, oltre la soglia dei sensi, in cui gli attori compaiono e
scompaiono improvvisamente, proponendo brani letterari carichi di mistero
e a tratti di terrore. Forti suggestioni e brividi provocati anche dal
contesto scenografico: i corridoi del forte, illuminati da una fila di
candele che tracciano il percorso degli spettatori, parte attiva della
rappresentazione. Un pezzo che suscita ironia, disagio, ma anche dolcezza,
aggressività, solitudine, disperazione: emozioni e sentimenti che
emergono in un susseguirsi di scene senza confine, in cui gli attori marcano
gli spazi dell'aldilà e della realtà, rendendo tutto percepito,
vissuto. Forse.
Per chi non volesse perdersi la suggestiva performance, il prossimo appuntamento è il 18 luglio a forte Tron dalle 21. Per prenotare telefonare al 340/8026325.
Caterina Colucci