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Associazione
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| Storia
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Parte prima: minatori in Belgio di Nicola Bonazzi e Mario Perrotta interpretato e diretto da Mario Perrotta una produzione Teatro dell'Argine / ITC Teatro di San Lazzaro (Bologna) con il patrocinio del Ministero per gli Italiani nel Mondo in collaborazione con il Centro Studi Osservatorio sulle Diaspore – Università di Lecce
in programma nella Rassegna Gusto Forte, Forte Tron, Marghera il 2 settembre 2004 Cìncali
cioè: zingari! Così credevano di essere chiamati gli italiani
emigrati in Svizzera; pare, invece, che fosse una storpiatura di cinq,
"cinque" nel linguaggio degli emigranti padani che giocavano a morra
- …sì, ma voleva dire anche zingaro! - Quasi un anno di testimonianze,
un anno di memorie rispolverate a fatica. Ho preso la macchina e ho girato
senza un luogo preciso dove andare, eppure il Sud è tutto uguale,
non hai bisogno di sapere dove qualcuno ha preso le valigie ed è
partito: basta entrare in un bar, un bar della provincia e chiedere. La
risposta è sempre la stessa: - qui tutti siamo emigrati… - me lo
racconta? - Si fanno pregare, un attimo soltanto, poi partono con la loro
storia, infinita, che reclama ascolto. Anche il Sud è infinito.
Me lo insegna la mia macchina che mi porta di paese in paese, sempre per
caso, e s'inerpica tra i paesi montani del nord-est produttivo ed è
ancora Sud. Sì! Per i Belgi, gli Svizzeri, i Tedeschi che
chiedevano braccia dopo la seconda guerra mondiale, Sud era la Puglia,
la Sicilia, la Calabria e Sud era il Veneto, il Friuli: - siamo emigrati
tutti qui …-Quattro parole, sempre le stesse. Negli archivi pubblici e
privati trovo lettere, diari salvati per miracolo ma loro non hanno più
nulla, - ho bruciato tutto…- mi confessa qualcuno - meglio dimenticare...-
Meglio dimenticare.
Mario Perrotta torna
al programma di Gusto Forte
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