Associazione Culturale Teatro Idea
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Pene d'amor perdute
liberamente tratto da William Shakespeare

 
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Trama
Il Re di Navarra decide di ritirarsi dal mondo per tre anni di studi filosofici in compagnia dei suoi cortigiani: Longaville e il brillante Berowne. Ma il suo voto di rinuncia alle donne e alla vita mondana viene subito messo in pericolo dall'arrivo della Principessa di Francia e dalle sue leggiadre e pungenti dame di compagnia. I giovanotti tenteranno di conquistare le dame a dispetto dei loro voti.
Sull’intera vicenda aleggia il senso del destino umano, l’intervento inaspettato del fato rende vane le pene d’amore.
Fonti della commedia
Le "Memoires" di Margherita di Valois ricordano una sua missione presso Enrico di Navarra - suo ex marito - in cui fu appunto trattata la cessione dell'Aquitania. Il tono profondamente concettoso della commedia sembra tuttavia prendersi gioco del circolo letterario denominato "The school of night" che faceva capo a Sir Walter Raleigh. 
Lo spettacolo
Si tratta di una performance teatrale che prende spunto da un'elaborazione originale della commedia shakespeariana.
Non si tratta di una rappresentazione formale ma, piuttosto, del suo esatto contrario: attraverso immagini, archetipi e disequilibri si manifestano aspetti innegabili e costitutivi dell'essere che parlano direttamente allo spirito.
Viene rappresentato quanto c'è di oscuro, celato, recondito nella natura umana.
 
La nostra riflessione evidenzia, in proposito, alcune tematiche del testo shakesperiano e della cultura inglese dell'epoca quali: la constatazione della relatività delle cose, la molteplicità dei punti di vista, la vacuità dell'essere.
Perciò le regole aristoteliche di unita' di tempo luogo ed azione vengono completamente disattese nella ricerca di esprimere il continuo turbamento degli instabili equilibri delle vicende umane.
Gli spettatori vengono condotti attraverso un itinerario costituito dagli intrecci della commedia, tuttavia la percezione da parte del pubblico risulta parziale poiché il percorso drammaturgico prevede lo svolgimento di scene contemporanee e quindi una scissione dei luoghi dell'azione. 
Nella riduzione drammaturgica, di fatto, sono stati mantenuti soltanto gli intrecci fondamentali tra i personaggi.

emergono immagini basate sui contrasti:

 
 
EQUILIBRIO
 
DISEQUILIBRIO
GLI UOMINI
 
LE DONNE
SPAZIO CHIUSO
 
SPAZIO APERTO
IL DIVIETO
 
LA TRASGRESSIONE
LA RAZIONALITA'
 
LA PASSIONALITA'
L'AMORE
 
LA MORTE

 
Camminiamo sul filo di lama inconsapevolmente....


intepreti:
Andrea Cravotta
Elena Guaita
Giordano Giordani
Martina Rigon
Anna Rigosi
Raffella Scarpa
Margherita Tietto

Percussionsta
Simone Lucangeli

Musiche e canti
Antonella Bresolin

Danze e coreografie
Maria Costantini
Marilena Busolin

Monili
Barbara Vitali

Tecnico
Flavio Gallo

Supervisione
Michela Carbone

Regia
Chiara Borgonovi
Marco Menegoni