Treviso, mercoledì 29 gennaio 2003, S. Aquilino
 

 
 
 

Quando gli spettatori
divengono anche attori

Francesca Tozzi
 
 

Domenica scorsa 14 persone si sono ritrovate allo Spazio Paraggi per compiere insieme un viaggio nel passato, sul filo della memoria e del sogno. Qui, infatti, si è tenuto lo spettacolo «Mi ricordo» proposto da «Teatro Idea & Oca carina Cabaret» di Mestre, con la regia di Chiara Borgonovi e Michela Carbone. Una coinvolgente performance teatrale cui gli spettatori hanno partecipato attivamente, seguendo gli attori lungo un itinerario d'immagini, ricordi e suggestioni. Per una notte lo Spazio Paraggi si è trasformato in un palcoscenico ipnotico ed aperto, capace di cambiare continuamente forma, diventando un bosco, una spiaggia, una vecchia soffitta piena d'oggetti polverosi. Circondati dalla luce delle candele, sfiorati dalle danze, avvolti dalle voci e dalle musiche, gli spettatori sono stati presi per mano ed invitati a rievocare i loro giochi infantili, lo stupore di fronte alla prima neve, la gioia di arrampicarsi sugli alberi. Movendosi fra gli spettatori, gli attori hanno evocato davanti ai loro occhi episodi di vita vissuti o vivibili, momenti spensierati o dolorosi, e a condividere un'unica emozione. Una fuga da casa in un giorno di pioggia che è anche un addio ai giorni dorati dell'infanzia. Un'aula scolastica con le carte geografiche e l'odore pungente dell'infermeria. Un matrimonio improvvisato in una pineta vicino al mare. Infine, l'ultimo incontro prima del commiato: fra alberi secchi che riprendono magicamente a vivere grazie al calore umano, gli spettatori riuniti in cerchio sono stati circondati dagli attori, che li hanno coinvolti in una danza improvvisata, simbolo della fusione e dello scambio emozionale che questo spettacolo ha voluto creare. Il coinvolgimento emozionale degli spettatori è uno degli scopi di quest'originale performance, che prende spunto dalla rielaborazione teatrale del testo «Mi ricordo» di George Perec.